Ricerche / Convenzioni

Il Comune di Treviglio ha in corso la ristrutturazione dell’edificio Ex Upim, un complesso commerciale in disuso che occupa l’impronta morfologica dell’antico castrum vetus, nucleo difensivo originario del centro storico urbano.
Il sito è stato la sede di alcuni dei più importanti teatri trevigliesi che si sono avvicendati in questo luogo tra il XVIII e il XX secolo
Il complesso è stato oggetto di alcuni concorsi di architettura che avevano come scopo il suo recupero come centro polifunzionale di primario interesse pubblico.
Il primo di questi concorsi è stato vinto da un gruppo coordinato dal Prof.Arch. Giorgio Grassi, il secondo è stato recentemente assegnato al gruppo PIU Architecture.
Da quest’ultimo è stato tratto un progetto esecutivo che nell’autunno dell’anno scorso è stato oggetto di una revisione, grazie alla quale sono stati reintrodotti gli usi teatrali, con una sala polifunzionale da 370 posti caratterizzata da un potenziale significativo in termini di flessibilità d’uso.
La commessa consiste in attività di assistenza tecnica al Comune di Treviglio (settori Lavori Pubblici e Cultura) dedicata alla redazione e al completamento di almeno 1 domanda di partecipazione a bandi di carattere regionale, nazionale e/o comunitario dedicati al finanziamento di opere connesse con il tema della conservazione,  del recupero edell’adeguamento tecnologico di spazi per la cultura e lo spettacolo.
I finanziamenti eventualmente recuperati serviranno ad implementare i contenuti progettuali della riqualificazione in corso sostenendo un risultato più coerente con la finalità di reintrodurre nella città di Treviglio un centro di promozione culturale di eccellenza.
La commessa consiste in tre fasi distinte:
1)    individuazione dei bandi cui partecipare, selezionando quelli specificamente rivolti al rilancio della conservazione integrata dei beni di interesse storico e culturale;
2)    verifica della completezza dei documenti di carattere tecnico-progettuale  a disposizione dell’Amministrazione e valutazione delle modalità per la loro implementazione/completamento in base agli obiettivi e ai criteri indicati nel bando selezionato;
3)    assistenza tecnica alla predisposizione della domanda di accesso al finanziamento completa in ogni sua parte.

 Innovatività dell’attività prevista / motivi di interesse
Nell’attuale, profonda, crisi economica si assiste a un’evidente contrazione della capacità degli enti locali di sostenere con risorse proprie iniziative di riqualificazione degli ambienti fisici e in particolare dei luoghi dedicati alla cultura.
Ciononostante è possibile scorgere un debole ma significativo movimento in controtendenza se osserviamo la periodicità con la quale si presentano offerte di contributo per iniziative complesse, erogate da soggetti istituzionali a vario titolo (pubblico e privato) e a vari livelli (regionali, nazionali, comunitari) presenti sul territorio.
La ristrettezza delle risorse impone agli offerenti più rigorosi sistemi di controllo e verifica dell’attendibilità delle domande di contributo.
Queste sono spesso avanzate da  richiedenti sprovvisti delle competenze necessarie ad affrontare questa speciale competizione, nella quale devono essere portati a coerenza i punti di vista del progetto architettonico e urbano, quelli del governo del territorio, quelli della promozione culturale con finalità didattiche e pedagogiche.
Sono questi i terreni nei quali può essere prezioso, se non addirittura indispensabile, per gli enti locali lo spettro di competenze offerte da questo Dipartimento.
Lo schema proposto per questa iniziativa può essere replicato in altri contesti geografici o in altre aree tematiche, pur riconoscendosi un nucleo problematico principale centrato sul tema del recupero, del riuso e della riqualificazione di manufatti complessi spesso presenti in condizioni di abbandono nel cuore di centri urbani storicamente determinati.