Data
26/03/2026 - 26/04/2026
Orario
18:00 - 21:00
Luogo
Dropcity Centre for Architecture and Design, via Sammartini 56 - Milano
Inaugurazione
La mostra The White House. Domestic Propaganda traduce il lavoro di ricerca in una narrazione spaziale articolata, che riunisce studi visuali, sperimentazioni progettuali e riflessioni critiche prodotte da più di cinquanta studenti del Laboratorio di Progettazione di Interni del Politecnico di Milano.
La ricerca
La ricerca da cui nasce la mostra propone una riflessione critica e stratificata sull’idea di casa, intesa non solo come spazio abitato, ma come dispositivo simbolico, politico e culturale in continua trasformazione. L’ambivalenza tra la Casa Bianca – edificio governativo U.S.A icona del potere istituzionale e della rappresentazione pubblica – e l’universo domestico, luogo intimo e quotidiano in cui si riflettono tensioni, desideri e strutture sociali, trasforma questa architettura in un potente simbolo della democrazia globalizzata e, per estensione, anche del modello democratico occidentale.
La Casa Bianca è infatti un simbolo “transmediale”, cioè presente e riconoscibile su molteplici piattaforme e linguaggi (notiziari, cinema, serie TV, social media, videogiochi, fumetti, pubblicità) la cui immagine circola in continuazione, spesso caricata di significati simbolici diversi: potere, trasparenza, conflitto, speranza, crisi e cambiamento. In questa prospettiva la casa diventa un archivio e un palcoscenico, in cui l’Architettura degli Interni e il design tracciano traiettorie che uniscono il personale e il collettivo, il privato e il politico, la norma e la deviazione.
L’allestimento
L’allestimento, progettato e realizzato con il supporto tecnico di Nolostand, non si limita a rappresentare la Casa Bianca come icona fissa, ma ne mette in evidenza la mutabilità: la capacità di assorbire, riorientare e proiettare significati culturali attraverso il linguaggio degli Interni. Installazioni, modelli e disegni interpretativi compongono un atlante frammentato ma coerente, che rivela come lo spazio domestico possa operare come dispositivo di propaganda.
Responsabili: Davide Fabio Colaci e Lola Ottolini con Lorenzo Cellini, Angelo De Angelis, Riccardo Ferrari, Chiara Lionello, Gregorio Minelli Vacchi, Giulia Novati e Paola Ostellino.
