Che cos’è un incarico post-doc?
È un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato stipulato ai fini dello svolgimento di attività di ricerca, nonché di collaborazione alle attività didattiche e di terza missione; è finanziato con fondi interni o da soggetti terzi, sia pubblici sia privati, sulla base di specifici accordi o convenzioni.
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Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Come è inquadrato il titolare di incarico post-doc nell’organico di Ateneo?
Il titolare di incarico post-doc, in quanto assunto con un contratto di lavoro subordinato, è personale strutturato dell’Ateneo e accede ai servizi erogati a favore di professori e ricercatori.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Chi può partecipare alla procedura di selezione per un incarico post-doc?
I candidati ammissibili alle selezioni sono coloro che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca o che lo conseguiranno entro i 6 mesi successivi alla data di pubblicazione del bando di selezione.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Chi non può partecipare alla procedura di selezione per un incarico post-doc?
Non possono partecipare:
- il personale di ruolo a tempo indeterminato di università, enti pubblici di ricerca e istituzioni assimilate;
- i ricercatori che hanno già fruito di contratti RTT.
L’incarico post-doc, inoltre, è incompatibile con:
- borse di dottorato di ricerca;
- altre borse di studio o di ricerca conferite da istituzioni nazionali o straniere (salvo quelle esclusivamente finalizzate alla mobilità internazionale per motivi di ricerca);
- assegni di ricerca, incarichi di ricerca o altri incarichi post-doc, anche presso altri atenei o enti pubblici di ricerca;
- frequenza di corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca, in Italia o all’estero, fatto salvo quanto previsto dal programma Marie Sklodowska-Curie (MSCA);
- qualsiasi altro rapporto di lavoro subordinato, anche part-time o a tempo determinato, presso soggetti pubblici e privati.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Come si richiede l’attivazione di un incarico post-doc?
Le richieste di attivazione della procedura per il conferimento di un incarico post-doc si inoltrano tramite l’applicativo “Gestione richieste bandi per contratti/incarichi di ricerca e incarichi post-doc” disponibile in Servizi online > Concorsi e selezioni.
Per sottoporre la richiesta ad approvazione del Consiglio di Dipartimento occorre compilare tutti i campi obbligatori dell’applicativo e inviarla, sempre tramite applicativo, almeno una settimana prima della data della seduta del Consiglio.
Per informazioni rivolgersi a:
incarichi-contratti-dastu@polimi.it
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Quali sono le fonti di finanziamento utilizzabili?
I fondi devono essere di autofinanziamento. Sono ammesse le seguenti casistiche di finanziamento:
- convenzione stipulata tra l’Ateneo e il finanziatore esterno, attestante la tipologia di contratto finanziato, importo, durata del finanziamento, termini di versamento ed eventuali garanzie (es. fidejussione) a copertura del finanziamento;
- contratto attivato in relazione a specifiche disposizioni normative (es. leggi regionali) da cui risulti chiara la destinazione del finanziamento per la copertura di tale tipologia di contratti;
- progetto di ricerca con enti pubblici o privati in cui sia esplicitamente prevista la possibilità di attivare contratti di ricerca tra le spese ammissibili e rendicontabili;
- utili su progetti di ricerca certificati (inclusi contratti conto terzi), riscossi e disponibili nel bilancio di Ateneo.
Se il finanziamento deriva da un progetto di ricerca (punto 3), verificare preventivamente l’ammissibilità del costo contattando la Research Unit del DAStU: ricerca.dastu@polimi.it
Per informazioni e per la scelta del capitolo di spesa su cui far gravare il costo dell’incarico, il riferimento è: costanza.mangione@polimi.it
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Quanto dura un incarico post-doc?
Ha durata almeno annuale e può essere prorogato fino alla durata complessiva di 3 anni.
La durata complessiva degli incarichi post-doc non può superare in ogni caso i 3 anni, anche non continuativi, comprendendo eventuali incarichi stipulati con altre università, incluse le eventuali proroghe degli stessi, salvo quanto previsto dal programma Marie Sklodowska-Curie (MSCA).
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Qual è il trattamento economico previsto per l’incarico post-doc?
Il titolare di incarico post-doc è assunto con un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato; sono possibili 4 livelli di inquadramento, in relazione all’impegno richiesto e alla complessità delle attività da svolgere, che comportano per l’Ateneo un costo omnicomprensivo annuale pari a:
- 42.000 euro (lordo dipendente 28.500 euro);
- 54.000 euro (lordo dipendente 38.000 euro);
- 66.000 euro (lordo dipendente 46.500 euro);
- 78.000 euro (lordo dipendente 55.000 euro).
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Quanto tempo passa tra l’approvazione della richiesta e la contrattualizzazione?
La stipula del contratto avviene circa 4 mesi dopo la delibera di attivazione della procedura da parte del Consiglio di Dipartimento.
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Come si svolge la selezione dei candidati?
Il candidato a una procedura selettiva per il conferimento di un incarico post-doc è valutato da una Commissione giudicatrice sulla base dell’attinenza, rilevanza e congruenza con le attività oggetto dell'incarico, del suo percorso di studi, delle attività di ricerca, collaborazione alle attività didattiche e di terza missione svolte in precedenza (incluse eventuali esperienze lavorative) e delle pubblicazioni allegate alla domanda di partecipazione alla selezione. Nel colloquio si valuta inoltre la conoscenza delle lingue rilevanti per le attività da svolgere.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Chi può far parte della Commissione giudicatrice?
La Commissione giudicatrice è composta da tre membri scelti tra professori e ricercatori, anche in servizio presso altri atenei, con esperienza di ricerca sui temi oggetto del bando e di cui almeno uno inquadrato nel gruppo scientifico-disciplinare oggetto del bando, garantendo un’adeguata rappresentanza di genere.
Non possono far parte della Commissione coloro che, tra l’altro, abbiano con i candidati o con gli altri componenti della Commissione un rapporto di coniugio o parentela, si trovino con i candidati o con gli altri componenti della Commissione in situazione di conflitto di interessi o in una situazione per la quale sussistano cause di astensione, oppure risultino coautori con i candidati, in percentuale superiore al 50%, delle pubblicazioni allegate ai fini della valutazione.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Cosa succede se il titolare dell’incarico post-doc è un ricercatore extra-UE?
Vi è l’obbligo di provvedere alla sua copertura sanitaria per il periodo del contratto: all’importo contrattuale andrà aggiunto, quindi, un costo annuale di 500 euro.
Per consentire il rilascio del permesso di soggiorno, inoltre, andrà stipulata una convenzione di accoglienza.
Qualora il ricercatore sia già in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo, la convenzione di accoglienza non è necessaria e la copertura sanitaria non è prevista.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Perché è importante che il titolare di un Incarico post-doc compili la Scheda rischi lavorativi?
La compilazione è obbligatoria e serve al Servizio Prevenzione e Protezione di Ateneo per valutare l’eventuale esposizione a rischi lavorativi e attivare la relativa sorveglianza sanitaria.
Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Come è regolata la collaborazione all’attività didattica?
Il titolare dell’incarico post-doc è tenuto a un impegno didattico minimo (IMIN) di 40 ore equivalenti, così come definito nel “Regolamento per l’impegno didattico di professori e ricercatori” del Politecnico. Nel caso l’impegno didattico attribuito sia superiore a 60 ore equivalenti viene loro riconosciuta una retribuzione addizionale oraria, calcolata in modo analogo a quanto avviene per professori e ricercatori (quindi a partire dalla 41esima ora).
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Ultimo aggiornamento: 20.02.2026
Il titolare di incarico post-doc può svolgere incarichi esterni all’Ateneo?
Il titolare di incarico post-doc può svolgere attività di ricerca e di didattica all’esterno dell’Ateneo se ciò non determina situazioni di conflitto di interessi con le attività del Politecnico di Milano e chiedendo, ove necessario, l’autorizzazione al Rettore, nel rispetto del “Regolamento sugli incarichi esterni dei professori e dei ricercatori”.
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