Carlo De Carli Corollario

Di Marta Averna e Lola Ottolini

Con contributi di: Claudio Camponogara, Margherita De Carli, Beppe Finessi, Yuri Mastromattei, Gianni Ottolini, Roberto Rizzi

Il volume Carlo De Carli Corollario è un progetto editoriale sviluppato in continuità con l’omonima mostra tenutasi, dal 17 marzo al 7 maggio 2025, al Politecnico di Milano nello Spazio Mostre Guido Nardi, con l’intento di far riscoprire a un ampio pubblico il pensiero e i progetti di Carlo De Carli, figura integrale di progettista e teorico, maestro dell’architettura e del design italiano del secondo Novecento.

Il titolo ruota intorno all’associazione al nome dell’autore della parola corollario, elemento cardine della strutturazione della mostra e della seconda parte del volume.

Il termine corollario richiama ad un insieme di enunciati interconnessi e interscambiabili, utili a comprendere i diversi ambiti in cui Carlo De Carli fu protagonista.

Corollario è anche il titolo del suo ultimo libro (autoprodotto), oggi pubblicato open access.

La particolare struttura del libro permette al lettore di potersi muovere liberamente nelle varie parti del volume, approfondendo e mettendo in relazione le differenti anime della figura poliedrica che fu Carlo De Carli.

Araba Fenice, 2025, 158 pp.
ISBN: 978-8866179993

Gli otto Corollari

Il volume nella seconda parte è organizzato in otto capitoli tematici, i corollari, che ripercorrono i tavoli espositivi della mostra.

Gli otto corollari, attraverso disegni, schizzi, appunti, lettere, articoli pubblicati su libri e riviste, oggetti, modellini, mobili e dipinti, ci portano dentro il pensiero teorico, il clima culturale e amicale in cui De Carli visse e lavoro, ci aiutano a conoscere i progetti di architettura, di interni, gli allestimenti e i mobili che disegno e fece produrre, ci illustrano la sua figura di docente e infine ci fanno scoprire i suoi dipinti, ai quali si dedicò nell’ultima parte della sua vita.

“E cosi come nella corolla di un fiore ogni petalo contribuisce a definire la forma finale, unica e compiuta, allo stesso modo il racconto del pensiero e dell’opera di De Carli è concepito attraverso l’individuazione di capitoli tematici, i corollari, che solo ricomposti in un quadro unitario e in stretta relazione reciproca restituiscono la forza e l’unicità della sua figura.” (pp. 23-24).

1 Il pensiero e le parole

Dedicato al pensiero teorico ricostruito attraverso il riferimento ai suoi libri, agli articoli pubblicati su riviste, in particolare Interni e Domus, ma anche attraverso materiali più personali e inediti, come lettere scambiate con amici e committenti, che contribuiscono a far comprendere il suo pensiero.

Nel volume compare un articolo pubblicato su Domus nel 1948 dal titolo: Architettura. Ogni problema dell’abitazione fino a quello dell’arredamento è legato all’idea fondamentale del costruire, che gli architetti vanno maturando. (1948, Domus, volume secondo, numero speciale: 8-10,78, Archivio Domus).

2 Corrispondenze di sensi

Carlo De Carli durante la sua attività strinse profonde relazioni di amicizia e di lavoro con architetti e artisti come Carlo Mollino, Gio Ponti, Luigi Moretti, Lucio Fontana, Roberto Sambonet, Marco Zanuso, Giovanni Muzio e Mario Sironi.
Altrettanto importanti furono gli incontri con gli artigiani e i produttori dei suoi mobili, Cassina, Singer, Borsani, Sormani per citarne alcuni. L’insegnamento e la Presidenza alla Facoltà di Architettura lo impegnarono in un intenso rapporto con docenti e studenti.
I materiali presenti in questo corollario testimoniano le intense relazioni di lavoro e affettive che accompagnarono la sua vita.

3 Ricerca in Architettura

Presenta i progetti di architettura; i temi di ricerca e progetto sono sia quelli di una semplice abitazione e del suo arredo ma anche quelli delle case popolari, dell’istruzione, degli edifici di culto e di altri servizi sociali.

Il volume si arricchisce di alcune pagine dedicate ad Ascensio un filmato di Antonio Rovaldi, con musiche di Stefano Pilia.
L’opera dell’artista visivo racconta la chiesa milanese di Sant’Ildefonso, progettata nel 1954, intrecciando dimensione sacra e profana e riprendendo il pensiero di De Carli che ha concepito l'illuminazione non come un semplice elemento funzionale, ma come parte integrante dello spazio sacro.

4 Trame espositive

Descrive gli allestimenti espositivi, l’articolazione e la qualità degli spazi creati, in particolare: i progetti per la Triennale (1940 - 1951), la ristrutturazione della Valigeria Franzi (1946), un Negozio per Parrucchiere (1948), l’allestimento per la Pinacoteca Ambrosiana (1952), la sede del Consiglio d’Europa a Bruxelles, all’interno del Padiglione Europa (1958), la mostra La casa abitata a Palazzo Strozzi (1956) e infine l’allestimento delle Sezioni Arti Applicate e Decorative in occasione di Italia 1961.

5 Il progetto del mobile

Anche nel progetto del mobile De Carli mette al centro la persona privilegiando il rapporto tra oggetto, spazio e vita quotidiana.
Dalle sedia 683 (premio Compasso d’Oro) e 693, prodotte da Cassina nel 1954 e nel 1959, si racconta il passaggio dalla produzione del mobile artigianale a quella industriale basata sulla qualità del Design.
Un approccio complesso nel quale coinvolge il sistema produttivo dei piccoli artigiani e dell’industria (Cassina, Tecno, Sormani, Longhi, Cinova), che testimonia l’impegno per la crescita del settore produttivo nel nord Italia, in un momento di profondo cambiamento delle tecniche costruttive, dell’uso dei materiali e del gusto.

6 Attualità dei mobili

Riflette sulla recente riedizione di alcuni mobili di De Carli evidenziando l’attualità delle forme del suo Design; un esempio è la nuova riedizione del Tavolo a Dischi (1963) prodotto da Gubi nel 2025.

All’interno del corollario troviamo un capitolo scritto dal prof. Gianni Ottolini intitolato I temi del Design: La sorpresa del colore - Trasparenze e riflessioni - Unità singolari - Forme continue - Varietà di materiali -Snodi.

7 L’insegnamento e la scuola

Approfondisce gli anni dell’insegnamento alla Facoltà di Architettura, quelli della nomina a Preside nel 1965 e delle rivendicazioni degli studenti, sino alla sua destituzione nel 1968.

Tutti questi episodi sono raccontati attraverso documenti originali come le prime lezioni degli anni quaranta, ciclostilate e distribuite agli studenti prima della lezione, gli appunti scritti a mano e gli articoli di giornali e infine i libri bianchi, pubblicati in proprio per dimostrare alle autorità accademiche e ministeriali il lavoro svolto.

8 Il regalo della pittura

Dopo la fine dell’insegnamento universitario De Carli si dedica alla pittura; nei suoi quadri trasferisce su pannelli di legno truciolare con tecniche miste le memorie e i costanti pensieri di architettura, natura, avvenimenti e luoghi vissuti. 

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