Ricerche / Convenzioni

1.Rilievo geometrico mediante scanner laser dell’interno della chiesa con particolare attenzione all’apparato decorativo, redazione di fotopiani digitali dei prospetti, sviluppo della volta e del catino absidale, restituzione dei dati in elaborati grafici in scala 1:20.
2.Riconoscimento delle diverse fasi di realizzazione degli stucchi (tra le principali Antonello Carabelli,  1686-1687; Pietro Pozzi  e Carlo Francesco Moresco 1722-1724; Franceso Pozzi, 1748-1755 e 1756-1759) compresi i restauri novecenteschi (tra i principali Gilardi, 1912).
3.Rilettura della documentazione d’archivio conservata presso l’archivio parrocchiale al fine di individuare le diversi fasi di realizzazione dell’apparato decorativo e dei principali interventi di restauro.
4.Campionamento e analisi di laboratorio per la caratterizzazione chimico-fisica dei materiali che costituiscono gli stucchi e gli intonaci di ogni fase di realizzazione compresi i restauri.
5.Rilievo dei fenomeni di alterazione e degrado che interessano gli stucchi e gli intonaci interni.
6.Campionamento e analisi di laboratorio chimico-fisiche per identificare le problematiche di degrado
7.Individuazione delle cause di alterazione e degrado.
8.Individuazione della metodologia e delle modalità di restauro e conservazione degli stucchi e degli intonaci (consolidamento, estrazioni dei sali, pulitura, …).

 Innovatività dell’attività prevista / motivi di interesse
L’apparato decorativo della chiesa di S. Eusebio - tutelata a livello cantonale (legge sulla Protezione dei Beni Culturali, 13 maggio 1997) – rappresenta uno dei principali esempi dell’ “arte dello stucco” a cavallo tra il XVII e XVIII secolo,  in particolare ad opera della famiglia Pozzi. A causa dell’avanzato stato di degrado del ciclo decorativo, la Parrocchia intende affidare al Politecnico una consulenza al fine di individuare la corretta metodologia d’intervento riguardante la conservazione e il restauro degli stucchi e degli intonaci interni che si presentano come un complesso pluristratificato interessato da diverse campagne di restauro. L’importanza e la complessità del manufatto rende la consulenza di estremo interesse scientifico sia ai fini dell’approfondimento delle conoscenze sull’opera degli stuccatori ticinesi attivi non solo in ambito locale, ma anche internazionale (Italia, Germania meridionale, Svizzera tedesca, …) sia ai fini del progetto di conservazione in quanto apre riflessioni di carattere metodologico e operativo relative a manufatti realizzati in fasi diverse – che quindi presentano caratteristiche non omogenee – che vertono in un avanzato stato di degrado tale da richiedere un approccio interdisciplinare.